Sviluppare una cultura organizzativa orientata all'imprenditorialità sociale è l'obiettivo ultimo della mission dei professionisti che si sono riuniti intorno a nonprofitmartesana.
La cultura di un'organizzazione è molto di più del metodo di lavoro proprio delle singole persone che la compongono. Rappresenta l'insieme delle credenze e dei significati condivisi all'interno di una realtà che può essere avvicinata al concetto di comunità di persone; si riferisce ai processi di costruzione della realtà che permettono alle persone di vedere e comprendere azioni, eventi, oggetti, o situazioni in maniera distintiva e significativa.
Contattaci- CONSULENZA LEGALE PER IL NON PROFIT

Nonprofitmartesana.it collabora stabilmente con un gruppo di professionisti che ha consolidato un'esperienza specifica di consulenza giuridico-amministrativa-fiscale per gli enti non commerciali, operanti in tutti i campi (es. culturale, sociale, socio-sanitario, sanitario), e, in particolare, è in grado di servire servizi relativi a:
- predisposizione di statuti e regolamenti di tutte le tipologie di enti non commerciali e adempimenti per la costituzione;
- regolamentazione dei rapporti profit - non profit;
- valutazione delle ricadute fiscali delle fonti di finanziamento delle organizzazioni non profit;
- valutazione e gestione degli assetti di governance, in particolare per gli enti di secondo livello (operazioni di carattere straordinario e modifiche statutarie, problematiche inerenti i rapporti tra organismi nazionali e locali) ;
- dichiarazioni e due diligence;
- redazione di contratti, convenzioni e transazioni con enti pubblici e privati;
- trasformazioni eterogenee di enti non commerciali;
- privacy;
- responsabilità amministrativa dell'ente (D.Lgs. 231/01);
Destinatari:
Offriamo i nostri servizi ai molteplici esponenti del terzo settore e agli enti pubblici e privati che con essi si rapportano.
- Fondazioni
- Associazioni di promozione sociale
- Organizzazioni di volontariato
- Cooperative sociali e loro consorzi
- Organizzazioni non governative
- Comitati
- Enti morali
- Aziende di servizi alla persona
CONTATTI:
tel. 02/91762722 info@nonprofitmartesana.it
- PROTOCOLLO ACCOGLIENZA IN RSA
Accoglienza e valutazione della domanda di ricovero
FASI
PROCEDURE
PERSONE
OBIETTIVO
PREINGRESSO
Consegna delle schede per la domanda di ricovero
- ú Scheda Amministrativa
- ú Relazione Sanitaria
- ú Questionario di Barthel (Livello di Autonomia)
- ú Scheda Sociale
- ú Scheda Retta e Costi Servizi Aggiuntivi
- ú Regolamento Interno
Proporre o consegnare la CARTA DEI SERVIZI
Presso il Servizio di Accoglienza (URP)
- ú Comunicazione dello stato della lista di attesa
- ú Atteggiamento empatico ed assertivo, pronto a fornire anche informazioni di massima sull'organizzazione della struttura
Addetto al Servizio di Accoglienza/Receptionist;
Indirettamente: Utente o Parente di Riferimento; Medico di Medicina Generale.
Presentazione della domanda
Consegna di:
- ú Elenco Accertamenti Clinici PreIngresso
- ú Lista del corredo personale e dei documenti necessari
Le richieste di ricovero, redatte dal richiedente, dai familiari o dai conoscenti e dal Medico Curante, vengono accolte durante un colloquio presso il Servizio Accoglienza/Direzione, che provvede, insieme a chi presenta la domanda, a compilare le parti non compilate.
All'anziano o ai familiari viene mostrato la struttura e le caratteristiche dei diversi ambienti, Nuclei compresi.
Addetto al Servizio di Accoglienza
Direttrice
Vice Direttrice
PREINGRESSO
Valutazione della Domanda
La domanda viene valutata da una commissione multidisciplinare (formata almeno da un Medico e dallo Psicologo) entro una settimana dalla presentazione.
OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE
Esito della Domanda
In caso di esito positivo, verrà avvisato l'utente o i suoi familiari dell'esito della valutazione stessa; contestualmente si darà indicazione per eseguire gli esami clinici e strumentali richiesti per l'inserimento.
IDONEITÀ
IDONEITÀ CON PRIORITÀ
NON IDONEITÀ
DA APPROFONDIRE
RIVALUTAZIONE DI PRE-ACCETTAZIONE
Accoglienza e Attività Sanitaria ed Assistenziale
FASI
PROCEDURE
PERSONE
SPECIFICHE
INGRESSO
Accoglienza in struttura
Il Responsabile di Nucleo assume la funzione di Tutor per l'Accoglienza: la responsabilità del funzionamento del processo sarà sua; potrà demandare alcuni compiti anche ad altri operatori
Presentazione reciproca tra Ospite, Famigliari e Personale della struttura.
- ú Dir. Gestionale/Vice
- ú Dir. Sanitario/Medico
- ú Psicologo
- ú Infermiera
- ú Fisioterapistra
- ú Resp. Di Nucleo
- ú Animatrice
Conoscenza del Paziente
Dir Sanitario/Medico
Infermiera
Responsabile di Nucleo
Psicologo
Animatrice
Prima Visita
Dir Sanitario/Medico
Infermiera
Responsabile di Nucleo
Terminata questa prima fase valutativa è di fondamentale importanza il ritorno informativo all'ospite, alla sua famiglia e al personale di Nucleo o comunque coinvolto nella gestione e cura del paziente.
Valutazione e Stesura Piano di Assistenza Personalizzato
FASI
PROCEDURE
PERSONE
SPECIFICHE
POST-INGERSSO
Approfondimento clinico
Indagini di laboratorio e strumentali da richiedere il giorno stesso dell'ingresso, se non già effettuate in tempi ragionevolmente precedenti l'ingresso.
L'esecuzione dipende dalla situazione clinica dell'Ospite.
Dir Sanitario/Medico
Infermiera
Compilazione Completa della Cartella Clinica
Dir Sanitario/Medico
Infermiera
FASI
PROCEDURE
PERSONE
SPECIFICHE
POST-INGRESSO
Approfondimento di secondo livello
Valutazione dell'Area dell'Autonomia
Responsabile di Nucleo
Fisioterapista
Valutazione dell'Area Cognitiva
Psicologo
Valutazione dell'Area Affettiva e Comportamentale
Psicologo
Valutazione dell'Area Sociale
Animatrice
Valutazione e Stesura Intervento Riabilitativo
Fisiatra
Fisioterapista
Progettazione globale
Stesura PAI all'interno dell'Equipe
Entro 2 settimane
Medico
Infermiera
Fisioterapista
Responsabile di Nucleo
Psicologo
Animatrice
Diagramma di Flusso per la costruzione e la stesura del PAI

Tratto da G. Casale, A. Guaita, A. Pisani Cerreti, R. Sandri, M. Trabucchi, A cura di, "Linee Operative di Consenso in RSA", Franco Angeli, Milano, 2001
- IL FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO DI UNA RSA
ANALISI FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO
PRESSO UNA RSA LOMBARDA[1]
DATI STRUTTURALI: "CARTA D'IDENTITA' DEL SERVIZIO"
ANNO DI COSTITUZIONE:
NATURA GIURIDA
PROFESSIONALITA' PRESENTI
NUMERO
ETA'
SESSO
Straniero
TIPO
CONTRATTO
ANZIANITA'
Amministrativi
Sanitari
ARTICOLAZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA
SERVIZI PREVALENTI OFFERTI (dalla carta dei Servizi)
Assistenza Medica
Assistenza alla Persona
Attività di animazione
Le attività dell'animazione sono finalizzate a:
- 1. Valorizzare la persona nella sua globalità.
- 2. Attivare e mantenere nell'anziano l'interesse per una società viva e positiva.
- 3. Favorire relazioni sociali.
Le attività sono scandite da due momenti diversificati:
- 1. al mattino attività occupazionali
- 2. al pomeriggio attività ludiche
Il servizio animazione organizza a favore degli ospiti numerose attività, tra le quali: laboratori di attività artigianali, momenti ricreativi (feste, attività ludiche, proiezione films).
All'animazione partecipano saltuariamente diversi gruppi musicali o di intrattenimento che si mettono a disposizione dei nostri ospiti.
Attività di riabilitazione
Il servizio è dotato di palestra modernamente attrezzata; il trattamento riabilitativo può essere svolto sia in reparto sia in palestra, in relazione alle esigenze individuali.
L'accesso al servizio di fisiokinesiterapia avviene tramite il personale fisioterapico, il quale predispone l'orario del trattamento a seguito delle richieste del paziente ed in relazione alle proprie mansioni da espletare con gli ospiti delle RSA.
Per il servizio ci si avvale di un'equipe multidisciplinare, composta da medici, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, animatori e ausiliari socio-assistenziali, che formula il progetto sanitario e assistenziale individuale, favorendo il coordinamento degli interventi assistenziali.
Volontariato
L'amministrazione promuove e valorizza l'attività del Volontariato ai sensi della Legge n° 266/1991 e della Legge regionale n° 22/1993, con le associazioni iscritte agli appositi albo.
Attualmente è operante presso la struttura l'Associazione -------- di Milano con propria sede e recapito interno.
SPAZI FISICI (dalla carta dei Servizi)
L'edificio si sviluppa su 5 piani fuori terra e uno seminterrato.
Il piano seminterrato accoglie i servizi generali: cucina attrezzata con servizi e lavaggio stoviglie, dispensa con celle frigorifere e congelatore, mensa del personale, guardaroba per biancheria pulita, lavanderia, essiccatoio, spogliatoi del personale con appositi armadietti con servizi. Sempre su questo piano si trovano la palestra di fisiokinesiterapia con annesso locale per terapie strumentali, ambulatorio fisiatrico e sala polivalente.
Al piano terra è ubicato l'atrio d'ingresso con reception e centralino telefonico, il salone di ricevimento con il bar, l'ufficio accettazione, la direzione, la sala di animazione e il locale parrucchiera.
Inserite a questo piano ci sono due camerette singole e una a due letti adibite a camere sollievo. Adiacente a questo piano si trova poi la cappella della R.S.A. per lo svolgimento delle funzioni religiose.
Al primo e al secondo piano sono disposti due nuclei composti ciascuno da sette camere a due letti, una camere a tre letti, una a quattro letti e una cameretta a un letto, tutte fornite di servizi igienici per un totale di 22 posti letto, due bagni assistiti, un ambulatorio, una sala soggiorno, un ripostiglio per materiale pulizia, un cucinino con bagno, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.
Al terzo piano il nucleo è composto da una camera a quattro letti, una camera a tre letti, sei camere a due letti e una camera singola tutte con servizi igienici per un totale di 20 posti letto, due bagni assistiti, uno studio medico,una sala soggiorno, un ripostiglio per materiale pulizia, un ripostiglio per carrelli biancheria, un cucinino con bagno, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.
Al quarto piano il nucleo è composto da cinque camere a due letti tutte fornite di servizi igienici per un totale di 10 posti letto, un bagno assistito, un ripostiglio, una saletta con tisaneria, la farmacia, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.
CLIENTI
TIPI DI CLIENTI
LORO CARATTERISTICHE E BISOGNI
Ospiti
"Grandi Anziani" (età media struttura 86 anni circa), con compromissione parziale o totale dell'autonomia, caratterizzate da un quadro pluripatologico spesso associato a sintomatologia demenziale più o meno conclamata.
Necessitano di interventi sanitari e riabilitativi ad alta intensità e dimostrano bisogni sociali elevati.
Famiglie
In genere rappresentate dai familiari più stretti (figli, coniugi), ma anche da componenti più lontani (nipoti). Dimostrano bisogni di accudimento ed assistenza dei propri cari, di sollievo e conforto.
Presentano bisogni di rassicurazione circa la cura (soprattutto sanitaria) dei loro componenti ricoverati e a volte faticano ad accettare mutamenti negativi delle condizioni di salute dei loro cari.
Hanno bisogno di comunicazioni efficaci ed efficienti sullo stato di salute dei loro congiunti e spesso portano all'interno delle relazioni instaurate con la Struttura problematiche emotive irrisolte e stili affettivi del tutto particolari. Richiedono indirettamente sostegno psicologico.
Alcune partecipano alla vita della Struttura ma in genere non sono propense ad assumere uno stile partecipato rispetto alle pratiche di cura. In molti casi hanno un atteggiamento di delega.
Comune di -------
ISTITUZIONE
ASL
ISTITUZIONE
Regione Lombardia
ISTITUZIONE
STORIA
Omissis
MANDATO
Come sono viste da figure direttive
Come sono viste da operatori
DETTATI LEGISLATIVI
Da una parte sono vissute con ansia (inadeguatezza personale e organizzativa nel rispettare le richieste burocratiche), dall'altra sono sottovalutate e svalutate. Comunque lo sforzo è teso al rispetto delle regole e all'adeguamento alle richieste (soprattutto ASL e Regione)
A parte i livelli maggiormente professionalizzati, sembra che nella visione degli operatori i dettami legislativi, così come le direttive tecnico-burocratiche, occupino un posto del tutto marginale.
DIRETIVE ENTE
APPARTENENZA
Le direttive fornite dall'Ente di Appartenenza sono spesso vissute con un senso di abbandono e frustrazione. Il livello dirigenziale lamenta assenza e scarsità di ascolto. In alcune occasioni il conflitto diventa sommerso e spinge ad assumere atteggiamenti di iniziativa personale. Si lamenta una scarsa attenzione agli aspetti professionali dell'assistenza.
Le direttive sono sostanzialmente accettate anche se in modo passivo. Spesso si osservano malcontenti e rivendicazioni sommesse soprattutto rispetto al mansionario.
FILOSOFIA CONSOLIDATA NEL SERVIZIO CIRCA FINALITA'
- "Creare Familiarità", offrire un servizio che abbia le caratteristiche di unità, attenzione agli ospiti, cercando di ricreare quei sentimenti che sono propri della famiglia come ad esempio, tutela, protezione, affetto.
- "Gestione della Clinica Geriatrica", intesa come complissificazione del vecchio concetto di Casa di Riposo e della situazione patologica degli ospiti. Le scelte medico sanitarie sono improntate alla concretezza e "all'esame di realtà"; importanti sono il processo di valutazione e l'esperienza clinica maturata negli anni. Il nodo della professionalità dell'ambito medico sanitario è ritenuto fondamentale.
Fatto salve le professionalità più forti operanti all'interno della struttura, gli operatori tendono a privilegiare il lato "familistico" dell'attività tralasciando il versante più strettamente professionale. La situazione è sicuramente accentuata dalla forte presenza di personale straniero che, per formazione culturale e difficoltà linguistiche, predilige uno stile concreto e immediato in alternativa ad uno frutto di conoscenze e riflessione.
PROCESSI DI LAVORO
- COME SI LAVORA CON GLI UTENTI
TIPO ATTIVITA'
OBIETTIVI ATTIVITA'
ATTORI
(CHI FA COSA)
MODI DI SVOLGIMENTO (strumenti, tempi)
ESITI
Attività Gestionali
Buon funzionamento della struttura
Gestione del Personale
Gestione della documentazione dei singoli ospiti
Gestione Procedure di Formazione e Informazione sulla Sicurezza sul Lavoro
Gestione visite Medico del Lavoro
Fornire delle risposte adeguate a personale, parenti, esterni
Mantenere contatti e impegni presso istituzioni (ASL, Regione, Comune)
Gestione delle manutenzioni delle apparecchiature
Gestione dei trasporti sanitari
Controllo dei costi
Gestione della Segreteria
Direttrice
Rapporti con altre Strutture del Gruppo
Gestione Personale
- 1. Nuove Assunzioni (conduzione colloqui, raccolta documenti)
- 2. Costruzione Turni di Servizio
- 3. Gestione Ferie, Permessi e Malattie richieste documentazione
- 4. Gestione Problemi Pratico-Logistici posti del Personale
- 5. Rendicontazione mensile ore lavorate
- 6. Sanzioni Disciplinari
Sicurezza sul Lavoro
Informazione Preliminare
Gestione documentazione e aggiornamenti
Gestione Visite Medico del Lavoro
- 1. Contatti Medico del Lavoro
- 2. Gestione Elenco visite e prelievi
Inserimento Nuovi Ospiti
- 1. Fornire informazioni sul servizio
- 2. Primo Colloquio e Visita guidata
- 3. Consegna Documentazione per lista d'attesa
- 4. Controllo adeguatezza della documentazione consegnata
- 5. Informazione del Direttore Sanitario
- 6. Apertura e Composizione Fascicolo SocioSanitario
- 7. Inserimento nuovi dati
- 8. Seguire gli ospiti nei primi giorni e testimoniare la propria disponibilità
Rapporti con gli Ospiti
- 1. Saluto giornaliero ai piani
- 2. Accoglienza richieste particolari
Rapporto con Familiari
- 1. Contatti per Incontri
- 2. Partecipazione a tutti gli incontri con i familiari (anche di carattere sanitario)
- 3. Contatti per informazioni relative a visite specialistiche, eventuali spostamenti interni,
- 4. Convocazione per problemi rispetto alle condizioni sanitarie e comportamentali
- 5. Convocazione del Consiglio dei Parenti
Rapporti Con Istituzioni
- 1. Contatti con il Comune di Milano per richieste di integrazione della retta
- 2. ASL: rendicontazione dei trimestrali, rapporti con Serv. Vigilanza, Supervisione Visite Ispettive, aggiornamenti on-line sul mantenimento dei requisiti della struttura
- 3. ASL/Regione: gestione e aggiornamento SOSIA
Manutenzione Apparecchiature
- 1. Costruzione e gestione elenco delle apparecchiature sanitarie
- 2. Organizzazione dei controlli periodici delle attrezzature
- 3. Gestione della documentazione di conformità relativa alle attrezzature
Vice Direttrice
Responsabilità del personale
Sostituzione della direttrice Gestionale in Caso si Assenza
Gestione URP
Gestione Prenotazione e rapporti con Laboratori Clinici Esterni
Gestione della Cassa
Gestione Rapporti Istituti di Credito
Gestione Rapporti ASL
Segretaria
Apertura
Chiusura
Pratiche ASL/Comune
- 1. Decessi
- 2. Ingressi
- 3. Cambi Residenza
- 4. Cambio Medico
Ritiro Documentazione c/o Presidi Ospedalieri
Gestione Rapporti dr. Migniosa
- 1. Consegna e Ritiro Impegnative per Esami Clinici Posti Sollievo
Commissioni Generiche
Gestione Chiamate Telefoniche
Gestione Agenda Appuntamenti
Ritiro e Registrazione Pagamenti Retta
Compilazione Registro Presenze Personale
Gestione Cambi Turno
Volontaria
Gestione Centralino
Responsabilità del personale
Gestione turni di servizio (cambio turno, sostituzioni ferie, malattie, ROL, gestione jolly)
Gestione URP
Informazioni generali
Consegna modulistica
Gestione Prenotazione e rapporti con Laboratori Clinici Esterni
Prenotazioni telefoniche
Ritiro e consegna referti/campioni
Gestione della Cassa
Ritiro e archiviazione fatture
Incasso rette
Assistenza Medica
Direttore Sanitario
Responsabilità Medico Sanitarie degli Ospiti
Gestione e Supervisione dell'Equipe Medico Assistenziale
Controllo periodico del quadro clinico
Gestione della cartella clinica, del PAI nell'ambito del Fascicolo Socio Sanitario
Gestione Rapporti Consulenti/Specialisti Esterni
Gestione dell'Approvvigionamento del Materiale Medico Sanitario
Programmazione e realizzazione della Formazione-Aggiornamento Interna
Rapporti con i Parenti in Merito allo Stato di Salute dei Pazienti
Equipe Medico Assistenziale
Contatti quotidiani in particolare durante il giro visite
Controllo periodico del quadro clinico
Con scadenza mensile viene effettuata una programmazione degli interventi medico sanitari di routine o previsti dalle specifiche condizioni patologiche; il controllo è anche effettuato ogni qualvolta si dovesse rendere necessario
Rapporti con i Parenti in Merito allo Stato di Salute dei Pazienti
Gli incontri con i parenti sono organizzati su richiesta esplicita di questi ultimi e previo appuntamento telefonico. All'incontro partecipano, oltre al medico, anche le altre figure professionali coinvolte nella gestione del paziente.
Assistenza Infermieristica
Fisiokinesi Terapia
Pazienti
- 1. Mantenere e migliorare la qualità della vita dei pazienti;
- 2. Prevenire danni terziari (evitare che subentrino conseguenze ulteriori oltre già presenti patologie; Prevenzione della Cronicizzazione);
- 3. Mantenimento delle residue capacità motorie;
- 4. Mantenimento delle capacità cognitive residue;
- 5. Facilitare l'apprendimento di corretti schemi motori e posturali;
Operatori di Nucleo
- 1. Insegnare il corretto uso e gestione degli ausili;
- 2. Facilitare l'apprendimento delle corrette procedure di movimentazione dei carichi;
- 3. Costruire sinergia e collaborazione con gli operatori di nucleo rispetto all'osservanza di quanto appreso del pz;
Tutti le operatrici sono in grado di svolgere tutte le procedure richieste dal lavoro interno alla palestra e quelle di stimolazione cognitiva
Terapista 1: si occupa del III Nucleo e di parte del IV (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)
Collabora nella distribuzione e somministrazione del pranzo in qualità di supervisore del III Nucleo;
Terapista 2: si occupa del I Nucleo e di parte del IV (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)
Collabora nella distribuzione e somministrazione del pranzo in qualità di supervisore del I Nucleo;
Terapista 3: si occupa del II Nucleo e del CDI (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)
Raccoglie le presenze degli ospiti del CDI;
Gestione rapporti medico del lavoro durante le visite ai dipendenti
Stimolazione Cognitiva
Esercizi di associazione sia rispetto a materiale verbale che non verbale, ricostruzione di stimoli non verbali
Palestra
Orari 8.30-12.00/ 13.30/17.30
Fisioterapia:
- 1. terapia individuale
si svolge durante tutta la giornata
la selezione dei pazienti avviene in base alla prescrizione fisiatrica;
subordinata alle procedure medico/infermieristiche e alla motivazione del pz;
rapporto uno-uno; l'operatrice sale al piano a prendere il paziente;
- 2. terapia di gruppo
si svolge sempre al mattino;
la selezione dei pazienti avviene in base alla prescrizione fisiatrica che privilegia buone capacità di autonomia motoria;
subordinata alle procedure medico/infermieristiche e alla motivazione del pz;
Terapia Fisica: (Ionoforesi, TENS, Elettrostimolazione, Ultrasuoni, Magneto Terapia, Laser Terapia)
Si svolgono durante tutta la giornata; sono subordinate alle procedure medico infermieristiche; su prescrizione del Fisiatra
Produzione di migliori qualità dell'attività motoria e posturale
Assenza di danni da patologie terze
Miglioramento della mobilità articolare, della tonicità e forza muscolare
Riduzione delle algie muscolo scheletriche
Operatori (insufficienza dei risultati raggiunti)
Non vengono rispettate le procedure corrette di movimentazione dei carichi
Pessimo uso degli ausili
Scarsa collaborazione
Assistenza SocioSanitaria
Fornire Assistenza Socio Sanitaria all'ospite
Fornire cure materiali e psicologiche
Coadiuvare Azione Medico
Coadiuvare Azione Infermieri
Coadiuvare Azione Fisioterapisti
Coadiuvare Azione Animatrice
Responsabile di Nucleo
Organizzare e Coordinare il lavoro di nucleo
Referente per Medico, Infermieri e Fisioterapisti
Rapporti con la Direzione Gestionale
Rapporti con i Parenti
ASA/OSS di Nucleo
Alzata Ospiti
- "buongiorno"
- Igiene intima spugnatura
- cambio Pannolone
- vestizione
- trasporto in sala comune per colazione
- + 2 docce
Colazione
- Servire
- Imboccare
- Raccoglie le Stoviglie
- Pulizia locale, lavaggio stoviglie, smaltimento rifiuti
Pulizie Ambienti
- Rifacimento Letti
- Passaggio Scopa su tutto il piano
Pranzo
- Distribuzione
- "Imboccaggio" prima in sala poi allettati
- Recupero Stoviglie e Consegna Carrello
Pulizia degli Ausili
Alzata
- Cambio Pannolone
Merenda
- Servire
- Imboccare
- Raccoglie le Stoviglie
- Pulizia locale, lavaggio stoviglie, smaltimento rifiuti
Gestione Biancheria In Arrivo da Lavanderia
Cena
- Apparecchiare
- Distribuzione
- "Imboccaggio" prima in sala poi allettati
- Recupero Stoviglie e Consegna Carrello
Somministrazione Terapia Orale
Partecipazione Incontri di Equipe
Operatori Notturni
Giornata Tipo III Nucleo
Al Mattino 3 operatori fino alle 9.30
Alzata: 3 persone dalle 7.00 alle 8.00; 2 persone dalle 8.00 alle 9.30/10.00
Colazione: 8.15; 1 persona
Pausa: 10.00 circa
Rifacimento Letti e passaggio Scopa: circa un'ora e mezza
Pausa Mensa: 11.30 (la donna delle pulizie monitora il reparto)
Pranzo: ore 12.00; consegna carrello 12.40/45;
Allettamento: 13.00 - 13.45
Stesura Consegna
Doccia: 14.15 (1 ospite)
Alzata Ospiti: 14.30 - 15.30
Merenda: 15.45 - 16.15
Pausa: ore 17.00-17.30
Cena: 17.30 preparazione; 18.00 distribuzione; 18.40 riconsegna carrello
Pulizie: ore 19.00 1 operatrice (sala comune e lava le stoviglie)
Allettamento: 19.00 - 20.00. Alcuni ospiti vengono allettati più tardi entro le 20.30.
Somministrazione Terapia Orale: ore 20.30
Consegne: ore 20.30
Attività PsicoSociali
Animazione
- 1. Intrattenimento degli Ospiti
- 2. Recupero e/o Mantenimento delle Capacità Sociali, Manuali
Animatrice
Intrattenimento del Gruppo Allargato
Organizzazione Feste a Tema
Visita a pazienti allettati
Organizzazione e Conduzione Laboratori
Organizzazione e Conduzione Attività manuali
Partecipazione PAI
Partecipazione Incontri di Equipe
Mediazione tra i Bisogni degli Ospiti e il Personale
Volontari
Psicologo
Animatrice
Intrattenimento del Gruppo Allargato (pomeriggio lun-ven)
- 1. Documentari di tipo geografico/storico/musicale/artistico/usi e costumi
- 2. Cineforum
- 3. Giochi di Parole, Logico/Matematici
- 4.
Organizzazione Feste a Tema
- 1. Principali Feste Religiose
- 2. Festa del Focolare
- 3. Festa Stagionali
- 4. Feste di Compleanno (1 volta al mese)
Visita a Pazienti Allettati
- 1. Attività Colloquiale
- 2. No quotidiana; mediamente 5 ore/sett.
Organizzazione Laboratori e Attività Manuali
- 1. Lettura Guidata (lettura piccolo gruppo di romanzi e letteratura in genere, di quotidiani; 1 volta a settimana)
- 2. Laboratorio di Pittura (tutti i giorni)
- 3. Laboratorio di Taglio e Cucito (tutti i giorni)
- 4. Laboratorio Carta Pesta (2 giorni/sett)
- 5. Laboratorio di Cucina (3 g/sett; sbucciare frutta verdura e qualche torta)
- 6. Laboratorio di Cartonaggio
Animazione
Incremento livelli di socializzazione di alcuni ospiti
Incremento della soddisfazione di alcuni ospiti
Sostegno delle capacità manuali di alcuni ospiti
Problemi di cooperazione con i volontari per le attività pomeridiane
Scarsa Organizzazione: a causa di difficoltà dell'animatrice rispetto alle richieste "urgenti" dei vari ospiti.
Scarso Coordinamento con gli altri Livelli Organizzativi: es. manca comunicazione efficace con cucina, mancato coordinamento con Operatrici di Nucleo rispetto a quali ospiti devono essere trasportati al piano per le attività.
Servizi Generali
- METODI E STRUMETI DI VALUTAZIONE DEI PROCESSI E DEI RISULTATI
I processi di lavoro sono stati codificati attraverso la costruzione di una serie di protocolli e linee guida. La valutazione dei processi non è codificata in momenti formali e condivisi, ma avviene informalmente secondo la flessibilità del caso singolo.
I risultati non sono valutati periodicamente.
Occorre sottolineare che alla fine dell'anno il Direttore sanitario stila una relazione di rendicontazione in cui vengono analizzate:
- L'anagrafica
- La tipologia quantitativa delle classi SOSIA
- Le tipologie di alcuni interventi clinici complessi (trasfusioni, registri piaghe da decupito, ecc..)
- La tipologia dei decessi
Viene somministrato un questionario di client-satisfaction annualmente e ne vengono presentati i risultati. Nel 2006 i risultati erano nel complesso soddisfacenti se non a volte ottimi.
All'interno della relazione in oggetto vengono anche evidenziati i punti di criticità del servizio e vengono formulate delle proposte costruttive.
L'aspetto critico di tale documento è che si basa solo sulla percezione (che tiene comunque conto del generale punto di vista organizzativo) del Direttore sanitario.
- MODALITA' DI COMUNICAZIONE, COORDINAMENTO TRA OPERATORI
Le modalità di comunicazione appaiono polarizzate su due versanti: il primo formale ed ufficiale, teso molto spesso alla tutela professionale; il secondo, maggiormente utilizzato, tipo informale.
Gli unici momenti di riunione ufficiale sono rappresentati dall'incontro dell'equipe che si occupa della stesura del PAI.
Si evidenziano dinamiche confusive causate probabilmente dalla scarsa definizione di alcuni ruoli.
Sul versante del coordinamento tra operatori si assiste ad un generale coinvolgimento, che appare, però, gravato da divisioni "corporative", soprattutto tra i gruppi che occupano le posizioni più basse nella linea gerarchica. Emergono anche spazi tabù, cioè relazioni organizzative in cui, per paura di rompere un fragile equilibrio (determinato la maggior parte delle volte dalla presenza di personalità particolari) o per timore di innescare conflitti organizzativi, pare riscontrarsi un'eccessiva tendenza alla mediazione e all'accomodamento.
- COME VENGONO PRESE LE DECISIONI
Le decisioni non sono prese tenendo sempre presente uno stile democratico: spesso vi è l'imposizione di particolari punti di vista che vengono poi discussi più con una prospettiva tesa ad argomentare e difendere la propria posizione più che a raccogliere costruttivamente le critiche.
- IMMAGINE CHE IL SERVIZIO VUOLE DARE DI SE'
La struttura tende a dare di sé un'immagine "divisa": da una parte viene posta l'enfasi sulla qualità delle cure di carattere sanitario, dall'altra viene considerata fondamentale la caratterizzazione "familiare" del servizio. Sembra che le due immagini non abbiano ancora trovato una piena integrazione.
Sul versante esterno non vengono utilizzate comunicazioni pubblicitarie e ci si affida al passa parola.
- IMMAGINE CHE GLI STAKEHOLDER HANNO DEL SERVIZIO
I portatori di interesse hanno un'immagine sostanzialmente positiva del servizio, come dimostrato dall'ultimo questionario di soddisfazione sottoposto soprattutto al gruppo dei familiari degli ospiti. Il carattere che pare predominante nell'immagine dei clienti è quello degli aspetti "familiari" della struttura.
Le istituzioni sono soddisfatte della struttura come dimostra il giudizio espresso dopo l'ultima visita ispettiva da parte della ASL di competenza.
[1] Tutti dati che potrebbero far risalire alla vera identità dell'organizzazione sono stati volontariamente omessi per tutelare la privacy del cliente.
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