PER LE ORGANIZZAZIONI

 

Sviluppare una cultura organizzativa orientata all'imprenditorialità sociale è l'obiettivo ultimo della mission dei professionisti che si sono riuniti intorno a nonprofitmartesana.

 

La cultura di un'organizzazione è molto di più del metodo di lavoro proprio delle singole persone che la compongono. Rappresenta l'insieme delle credenze e dei significati condivisi all'interno di una realtà che può essere avvicinata al concetto di comunità di persone; si riferisce ai processi di costruzione della realtà che permettono alle persone di vedere e comprendere azioni, eventi, oggetti, o situazioni in maniera distintiva e significativa.

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Esperienze
  • CONSULENZA LEGALE PER IL NON PROFIT

     

     

    Nonprofitmartesana.it collabora stabilmente con un gruppo di professionisti che ha consolidato un'esperienza specifica di consulenza giuridico-amministrativa-fiscale per gli enti non commerciali, operanti in tutti i campi (es. culturale, sociale, socio-sanitario, sanitario), e, in particolare, è in grado di servire servizi relativi a:

     

    • predisposizione di statuti e regolamenti di tutte le tipologie di enti non commerciali e adempimenti per la costituzione;
    • regolamentazione dei rapporti profit - non profit;
    • valutazione delle ricadute fiscali delle fonti di finanziamento delle organizzazioni non profit;
    • valutazione e gestione degli assetti di governance, in particolare per gli enti di secondo livello (operazioni di carattere straordinario e modifiche statutarie, problematiche inerenti i rapporti tra organismi nazionali e locali) ;
    • dichiarazioni e due diligence;
    • redazione di contratti, convenzioni e transazioni con enti pubblici e privati;
    • trasformazioni eterogenee di enti non commerciali;
    • privacy;
    • responsabilità amministrativa dell'ente (D.Lgs. 231/01);

     

    Destinatari:

     

    Offriamo i nostri servizi ai molteplici esponenti del terzo settore e agli enti pubblici e privati che con essi si rapportano.

     

    • Fondazioni
    • Associazioni di promozione sociale
    • Organizzazioni di volontariato
    • Cooperative sociali e loro consorzi
    • Organizzazioni non governative
    • Comitati
    • Enti morali
    • Aziende di servizi alla persona

     

    CONTATTI:

     

    tel. 02/91762722                                     info@nonprofitmartesana.it

  • PROTOCOLLO ACCOGLIENZA IN RSA

    Accoglienza e valutazione della domanda di ricovero

     

     

    FASI

    PROCEDURE

    PERSONE

    OBIETTIVO

    PREINGRESSO

    Consegna delle schede per la domanda di ricovero

     

    • ú Scheda Amministrativa
    • ú Relazione Sanitaria
    • ú Questionario di Barthel (Livello di Autonomia)
    • ú Scheda Sociale
    • ú Scheda Retta e Costi Servizi Aggiuntivi
    • ú Regolamento Interno

     

    Proporre o consegnare la CARTA DEI SERVIZI

    Presso il Servizio di Accoglienza (URP)

     

    • ú Comunicazione dello stato della lista di attesa
    • ú Atteggiamento empatico ed assertivo, pronto a fornire anche informazioni di massima sull'organizzazione della struttura

    Addetto al Servizio di Accoglienza/Receptionist;

     

    Indirettamente: Utente o Parente di Riferimento; Medico di Medicina Generale.

     

    Presentazione della domanda

     

    Consegna di:

    • ú Elenco Accertamenti Clinici PreIngresso
    • ú Lista del corredo personale e dei documenti necessari

    Le richieste di ricovero, redatte dal richiedente, dai familiari o dai conoscenti e dal Medico Curante, vengono accolte durante un colloquio presso il Servizio Accoglienza/Direzione, che provvede, insieme a chi presenta la domanda, a compilare le parti non compilate.

     

    All'anziano o ai familiari viene mostrato la struttura e le caratteristiche dei diversi ambienti, Nuclei compresi.

    Addetto al Servizio di Accoglienza

    Direttrice

    Vice Direttrice

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    PREINGRESSO

    Valutazione della Domanda

    La domanda viene valutata da una commissione multidisciplinare (formata almeno da un Medico e dallo Psicologo) entro una settimana dalla presentazione.

     

     

     

     

     

     

    OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE

     

     

     

     

     

     

    Esito della Domanda

     

    In caso di esito positivo, verrà avvisato l'utente o i suoi familiari dell'esito della valutazione stessa; contestualmente si darà indicazione per eseguire gli esami clinici e strumentali richiesti per l'inserimento.

    IDONEITÀ

     

     

     

     

    IDONEITÀ CON PRIORITÀ

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    NON IDONEITÀ

     

     

     

     

    DA APPROFONDIRE

     

     

     

    RIVALUTAZIONE DI PRE-ACCETTAZIONE

     

     

     

     

    Accoglienza e Attività Sanitaria ed Assistenziale

     

     

    FASI

    PROCEDURE

    PERSONE

    SPECIFICHE

    INGRESSO

    Accoglienza in struttura

     

    Il Responsabile di Nucleo assume la funzione di Tutor per l'Accoglienza: la responsabilità del funzionamento del processo sarà sua; potrà demandare alcuni compiti anche ad altri operatori

    Presentazione reciproca tra Ospite, Famigliari e Personale della struttura.

    • ú Dir. Gestionale/Vice
    • ú Dir. Sanitario/Medico
    • ú Psicologo
    • ú Infermiera
    • ú Fisioterapistra
    • ú Resp. Di Nucleo
    • ú Animatrice

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Conoscenza del Paziente

    Dir Sanitario/Medico

    Infermiera

    Responsabile di Nucleo

     

    Psicologo

     

    Animatrice

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Prima Visita

     

    Dir Sanitario/Medico

    Infermiera

    Responsabile di Nucleo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Terminata questa prima fase valutativa è di fondamentale importanza il ritorno informativo all'ospite, alla sua famiglia e al personale di Nucleo o comunque coinvolto nella gestione e cura del paziente.

     

    Valutazione e Stesura Piano di Assistenza Personalizzato

     

     

    FASI

    PROCEDURE

    PERSONE

    SPECIFICHE

    POST-INGERSSO

    Approfondimento clinico

     

    Indagini di laboratorio e strumentali da richiedere il giorno stesso dell'ingresso, se non già effettuate in tempi ragionevolmente precedenti l'ingresso.

     

    L'esecuzione dipende dalla situazione clinica dell'Ospite.

     

    Dir Sanitario/Medico

    Infermiera

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Compilazione Completa della Cartella Clinica

    Dir Sanitario/Medico

    Infermiera

     

     

    FASI

    PROCEDURE

    PERSONE

    SPECIFICHE

    POST-INGRESSO

    Approfondimento di secondo livello

    Valutazione dell'Area dell'Autonomia

    Responsabile di Nucleo

     

     

     

     

    Fisioterapista

     

     

     

     

     

    Valutazione dell'Area Cognitiva

    Psicologo

     

     

     

    Valutazione dell'Area Affettiva e Comportamentale

    Psicologo

     

    Valutazione dell'Area Sociale

    Animatrice

     

     

     

    Valutazione e Stesura Intervento Riabilitativo

    Fisiatra

    Fisioterapista

     

     

     

    Progettazione globale

    Stesura PAI all'interno dell'Equipe

     

    Entro 2 settimane

    Medico

    Infermiera

    Fisioterapista

    Responsabile di Nucleo

    Psicologo

    Animatrice

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Diagramma di Flusso per la costruzione e la stesura del PAI

     

    Tratto da G. Casale, A. Guaita, A. Pisani Cerreti, R. Sandri, M. Trabucchi, A cura di, "Linee Operative di Consenso in RSA", Franco Angeli, Milano, 2001

     

  • IL FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO DI UNA RSA
    ANALISI FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO

     PRESSO UNA RSA LOMBARDA[1]

     

    DATI STRUTTURALI: "CARTA D'IDENTITA' DEL SERVIZIO"

     

    ANNO DI COSTITUZIONE:

     

    NATURA GIURIDA

     

    PROFESSIONALITA' PRESENTI

     

    TIPO

    NUMERO

    ETA'

    SESSO

    Straniero

    TIPO

    CONTRATTO

    ANZIANITA'

    Amministrativi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sanitari

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ARTICOLAZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA

     

      

    SERVIZI PREVALENTI OFFERTI (dalla carta dei Servizi)

    Assistenza Medica

     

    Assistenza alla Persona

     

    Attività di animazione

     

    Le attività dell'animazione sono finalizzate a:

    • 1. Valorizzare la persona nella sua globalità.
    • 2. Attivare e mantenere nell'anziano l'interesse per una società viva e positiva.
    • 3. Favorire relazioni sociali.

     

    Le attività sono scandite da due momenti diversificati:

    • 1. al mattino attività occupazionali
    • 2. al pomeriggio attività ludiche

     

    Il servizio animazione organizza a favore degli ospiti numerose attività, tra le quali: laboratori di attività artigianali, momenti ricreativi (feste, attività ludiche, proiezione films).

    All'animazione partecipano saltuariamente diversi gruppi musicali o di intrattenimento che si mettono a disposizione dei nostri ospiti.

     

    Attività di riabilitazione

     

    Il servizio è dotato di palestra modernamente attrezzata; il trattamento riabilitativo può essere svolto sia in reparto sia in palestra, in relazione alle esigenze individuali.

    L'accesso al servizio di fisiokinesiterapia avviene tramite il personale fisioterapico, il quale predispone l'orario del trattamento a seguito delle richieste del paziente ed in relazione alle proprie mansioni da espletare con gli ospiti delle RSA.

    Per il servizio ci si avvale di un'equipe multidisciplinare, composta da medici, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, animatori e ausiliari socio-assistenziali, che formula il progetto sanitario e assistenziale individuale, favorendo il coordinamento degli interventi assistenziali.

     

    Volontariato

     

    L'amministrazione promuove e valorizza l'attività del Volontariato ai sensi della Legge n° 266/1991 e della Legge regionale n° 22/1993, con le associazioni iscritte agli appositi albo.

    Attualmente è operante presso la struttura l'Associazione -------- di Milano con propria sede e recapito interno.

     

    SPAZI FISICI (dalla carta dei Servizi)

    L'edificio si sviluppa su 5 piani fuori terra e uno seminterrato.

     

    Il piano seminterrato accoglie i servizi generali: cucina attrezzata con servizi e lavaggio stoviglie, dispensa con celle frigorifere e congelatore, mensa del personale, guardaroba per biancheria pulita, lavanderia, essiccatoio, spogliatoi del personale con appositi armadietti con servizi. Sempre su questo piano si trovano la palestra di fisiokinesiterapia con annesso locale per terapie strumentali, ambulatorio fisiatrico e sala polivalente.

     

    Al piano terra è ubicato l'atrio d'ingresso con reception e centralino telefonico, il salone di ricevimento con il bar, l'ufficio accettazione, la direzione, la sala di animazione e il locale parrucchiera.

    Inserite a questo piano ci sono due camerette singole e una a due letti adibite a camere sollievo. Adiacente a questo piano si trova poi la cappella della R.S.A. per lo svolgimento delle funzioni religiose.

     

    Al primo e al secondo piano sono disposti due nuclei composti ciascuno da sette camere a due letti,  una camere a tre letti, una a quattro letti e una cameretta a un letto, tutte fornite di servizi igienici per un totale di 22 posti letto, due bagni assistiti, un ambulatorio, una sala soggiorno, un ripostiglio per materiale pulizia, un cucinino con bagno, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.

    Al terzo piano  il nucleo è composto da una camera a quattro letti, una camera a tre letti, sei camere a due letti e una camera singola tutte con servizi igienici per un totale di 20 posti letto, due bagni assistiti, uno studio medico,una sala soggiorno, un ripostiglio per materiale pulizia, un ripostiglio per carrelli biancheria, un cucinino con bagno, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.

     

    Al quarto piano il nucleo è composto da cinque camere  a due letti tutte fornite di servizi igienici per un totale di 10 posti letto, un bagno assistito, un ripostiglio, una saletta con tisaneria, la farmacia, ascensore e montalettighe, scala principale e scala d'emergenza.

     

     

     

    CLIENTI

    TIPI DI CLIENTI

    LORO CARATTERISTICHE E BISOGNI

    Ospiti

    "Grandi Anziani" (età media struttura 86 anni circa), con compromissione parziale o totale dell'autonomia, caratterizzate da un quadro pluripatologico spesso associato a sintomatologia demenziale più o meno conclamata.

    Necessitano di interventi sanitari e riabilitativi ad alta intensità e dimostrano bisogni sociali elevati.

    Famiglie

    In genere rappresentate dai familiari più stretti (figli, coniugi), ma anche da componenti più lontani (nipoti). Dimostrano bisogni di accudimento ed assistenza dei propri cari, di sollievo e conforto.

    Presentano bisogni di rassicurazione circa la cura (soprattutto sanitaria) dei loro componenti ricoverati e a volte faticano ad accettare mutamenti negativi delle condizioni di salute dei loro cari.

    Hanno bisogno di comunicazioni efficaci ed efficienti sullo stato di salute dei loro congiunti e spesso portano all'interno delle relazioni instaurate con la Struttura problematiche emotive irrisolte e stili affettivi del tutto particolari. Richiedono indirettamente sostegno psicologico.

    Alcune partecipano alla vita della Struttura ma in genere non sono propense ad assumere uno stile partecipato rispetto alle pratiche di cura. In molti casi hanno un atteggiamento di delega.

    Comune di -------

     

    ISTITUZIONE

     

    ASL

     

    ISTITUZIONE

     

    Regione Lombardia

     

    ISTITUZIONE

     

     


    STORIA

     

     

     

    Omissis

     

     

     

     

     

     

     

     


    MANDATO

     

     

    Come sono viste da figure direttive

    Come sono viste da operatori

    DETTATI LEGISLATIVI

    Da una parte sono vissute con ansia (inadeguatezza personale e organizzativa nel rispettare le richieste burocratiche), dall'altra sono sottovalutate e svalutate. Comunque lo sforzo è teso al rispetto delle regole e all'adeguamento alle richieste (soprattutto ASL e Regione)

    A parte i livelli maggiormente professionalizzati, sembra che nella visione degli operatori i dettami legislativi, così come le direttive tecnico-burocratiche, occupino un posto del tutto marginale.

    DIRETIVE ENTE

    APPARTENENZA

    Le direttive fornite dall'Ente di Appartenenza sono spesso vissute con un senso di abbandono e frustrazione. Il livello dirigenziale lamenta assenza e scarsità di ascolto. In alcune occasioni il conflitto diventa sommerso e spinge ad assumere atteggiamenti di iniziativa personale. Si lamenta una scarsa attenzione agli aspetti professionali dell'assistenza.

    Le direttive sono sostanzialmente accettate anche se in modo passivo. Spesso si osservano malcontenti e rivendicazioni sommesse soprattutto rispetto al mansionario.

    FILOSOFIA CONSOLIDATA NEL SERVIZIO CIRCA FINALITA'

    • "Creare Familiarità", offrire un servizio che abbia le caratteristiche di unità, attenzione agli ospiti, cercando di ricreare quei sentimenti che sono propri della famiglia come ad esempio, tutela, protezione, affetto.
    • "Gestione della Clinica Geriatrica", intesa come complissificazione del vecchio concetto di Casa di Riposo e della situazione patologica degli ospiti. Le scelte medico sanitarie sono improntate alla concretezza e "all'esame di realtà"; importanti sono il processo di valutazione e l'esperienza clinica maturata negli anni. Il nodo della professionalità dell'ambito medico sanitario è ritenuto fondamentale.

     

    Fatto salve le professionalità più forti operanti all'interno della struttura, gli operatori tendono a privilegiare il lato "familistico" dell'attività tralasciando il versante più strettamente professionale. La situazione è sicuramente accentuata dalla forte presenza di personale straniero che, per formazione culturale e difficoltà linguistiche, predilige uno stile concreto e immediato in alternativa ad uno frutto di conoscenze e riflessione.

     

    PROCESSI DI LAVORO

     

    • COME SI LAVORA CON GLI UTENTI

     

    TIPO ATTIVITA'

    OBIETTIVI ATTIVITA'

    ATTORI

    (CHI FA COSA)

    MODI DI SVOLGIMENTO (strumenti, tempi)

    ESITI

    Attività Gestionali

    Buon funzionamento della struttura

     

    Gestione del Personale

     

    Gestione della documentazione dei singoli ospiti

     

    Gestione Procedure di Formazione e Informazione sulla Sicurezza sul Lavoro

     

    Gestione visite Medico del Lavoro

     

    Fornire delle risposte adeguate a personale, parenti, esterni

     

    Mantenere contatti e impegni presso istituzioni (ASL, Regione, Comune)

     

    Gestione delle manutenzioni delle apparecchiature

     

    Gestione dei trasporti sanitari

     

    Controllo dei costi

     

    Gestione della Segreteria

     

    Direttrice

     

    Rapporti con altre Strutture del Gruppo

     

    Gestione Personale

    • 1. Nuove Assunzioni (conduzione colloqui, raccolta documenti)
    • 2. Costruzione Turni di Servizio
    • 3. Gestione Ferie, Permessi e Malattie richieste documentazione
    • 4. Gestione Problemi Pratico-Logistici posti del Personale
    • 5. Rendicontazione mensile ore lavorate
    • 6. Sanzioni Disciplinari

     

    Sicurezza sul Lavoro

    Informazione Preliminare

    Gestione documentazione e aggiornamenti

     

    Gestione Visite Medico del Lavoro

    • 1. Contatti Medico del Lavoro
    • 2. Gestione Elenco visite e prelievi

     

    Inserimento Nuovi Ospiti

    • 1. Fornire informazioni sul servizio
    • 2. Primo Colloquio e Visita guidata
    • 3. Consegna Documentazione per lista d'attesa
    • 4. Controllo adeguatezza della documentazione consegnata
    • 5. Informazione del Direttore Sanitario
    • 6. Apertura e Composizione Fascicolo SocioSanitario
    • 7. Inserimento nuovi dati
    • 8. Seguire gli ospiti nei primi giorni e testimoniare la propria disponibilità

     

    Rapporti con gli Ospiti

    • 1. Saluto giornaliero ai piani
    • 2. Accoglienza richieste particolari

     

    Rapporto con Familiari

    • 1. Contatti per Incontri
    • 2. Partecipazione a tutti gli incontri con i familiari (anche di carattere sanitario)
    • 3. Contatti per informazioni relative a visite specialistiche, eventuali spostamenti interni,
    • 4. Convocazione per problemi rispetto alle condizioni sanitarie e comportamentali
    • 5. Convocazione del Consiglio dei Parenti

     

    Rapporti Con Istituzioni

    • 1. Contatti con il Comune di Milano per richieste di integrazione della retta
    • 2. ASL: rendicontazione dei trimestrali, rapporti con Serv. Vigilanza, Supervisione Visite Ispettive, aggiornamenti on-line sul mantenimento dei requisiti della struttura
    • 3. ASL/Regione: gestione e aggiornamento SOSIA

     

    Manutenzione Apparecchiature

    • 1. Costruzione e gestione elenco delle apparecchiature sanitarie
    • 2. Organizzazione dei controlli periodici delle attrezzature
    • 3. Gestione della documentazione di conformità relativa alle attrezzature

     

     

    Vice Direttrice

     

    Responsabilità del personale

    Sostituzione della direttrice Gestionale in Caso si Assenza

    Gestione URP

    Gestione Prenotazione e rapporti con Laboratori Clinici Esterni

    Gestione della Cassa

    Gestione Rapporti Istituti di Credito

    Gestione Rapporti ASL

     

    Segretaria

     

    Apertura

    Chiusura

    Pratiche ASL/Comune

    • 1. Decessi
    • 2. Ingressi
    • 3. Cambi Residenza
    • 4. Cambio Medico

     

    Ritiro Documentazione c/o Presidi Ospedalieri

    Gestione Rapporti dr. Migniosa

    • 1. Consegna e Ritiro Impegnative per Esami Clinici Posti Sollievo

     

    Commissioni Generiche

    Gestione Chiamate Telefoniche

    Gestione Agenda Appuntamenti

    Ritiro e Registrazione Pagamenti Retta

    Compilazione Registro Presenze Personale

    Gestione Cambi Turno

     

     

    Volontaria

     

    Gestione Centralino

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Responsabilità del personale

     

    Gestione turni di servizio (cambio turno, sostituzioni ferie, malattie, ROL, gestione jolly)

     

    Gestione URP

    Informazioni generali

    Consegna modulistica

     

    Gestione Prenotazione e rapporti con Laboratori Clinici Esterni

     

    Prenotazioni telefoniche

    Ritiro e consegna referti/campioni

     

    Gestione della Cassa

     

    Ritiro e archiviazione fatture

    Incasso rette

     

     

     

    Assistenza Medica

     

    Direttore Sanitario

     

    Responsabilità Medico Sanitarie degli Ospiti

    Gestione e Supervisione dell'Equipe Medico Assistenziale

    Controllo periodico del quadro clinico

    Gestione della cartella clinica, del PAI nell'ambito del Fascicolo Socio Sanitario

    Gestione Rapporti Consulenti/Specialisti Esterni

    Gestione dell'Approvvigionamento del Materiale Medico Sanitario

    Programmazione e realizzazione della Formazione-Aggiornamento Interna

    Rapporti con i Parenti in Merito allo Stato di Salute dei Pazienti

     

    Equipe Medico Assistenziale

    Contatti quotidiani in particolare durante il giro visite

     

    Controllo periodico del quadro clinico

    Con scadenza mensile viene effettuata una programmazione degli interventi medico sanitari di routine o previsti dalle specifiche condizioni patologiche; il controllo è anche effettuato ogni qualvolta si dovesse rendere necessario

     

    Rapporti con i Parenti in Merito allo Stato di Salute dei Pazienti

     

    Gli incontri con i parenti sono organizzati su richiesta esplicita di questi ultimi e previo appuntamento telefonico. All'incontro partecipano, oltre al medico, anche le altre figure professionali coinvolte nella gestione del paziente.

     

     

     

    Assistenza Infermieristica

     

     

     

     

    Fisiokinesi Terapia

    Pazienti

     

    • 1. Mantenere e migliorare la qualità della vita dei pazienti;
    • 2. Prevenire danni terziari (evitare che subentrino conseguenze ulteriori oltre già presenti patologie; Prevenzione della Cronicizzazione);
    • 3. Mantenimento delle residue capacità motorie;
    • 4. Mantenimento delle capacità cognitive residue;
    • 5. Facilitare l'apprendimento di corretti schemi motori e posturali;

     

     

     

    Operatori di Nucleo

     

    • 1. Insegnare il corretto uso e gestione degli ausili;
    • 2. Facilitare l'apprendimento delle corrette procedure di movimentazione dei carichi;
    • 3. Costruire sinergia e collaborazione con gli operatori di nucleo rispetto all'osservanza di quanto appreso del pz;

     

    Tutti le operatrici sono in grado di svolgere tutte le procedure richieste dal lavoro interno alla palestra e quelle di stimolazione cognitiva

     

    Terapista 1: si occupa del III Nucleo e di parte del IV (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)

    Collabora nella distribuzione e somministrazione del pranzo in qualità di supervisore del III Nucleo;

     

    Terapista 2: si occupa del I Nucleo e di parte del IV (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)

    Collabora nella distribuzione e somministrazione del pranzo in qualità di supervisore del I Nucleo;

     

    Terapista 3: si occupa del II Nucleo e del CDI (trattamenti fisioterapici, terapia fisica, partecipazione gruppo PAI, Equipe)

    Raccoglie le presenze degli ospiti del CDI;

    Gestione rapporti medico del lavoro durante le visite ai dipendenti

     

    Stimolazione Cognitiva

    Esercizi di associazione sia rispetto a materiale verbale che non verbale, ricostruzione di stimoli non verbali

     

    Palestra

    Orari 8.30-12.00/ 13.30/17.30

     

    Fisioterapia:

    • 1. terapia individuale

    si svolge durante tutta la giornata

    la selezione dei pazienti avviene in base alla prescrizione fisiatrica;

    subordinata alle procedure medico/infermieristiche e alla motivazione del pz;

    rapporto uno-uno; l'operatrice sale al piano a prendere il paziente;

    • 2. terapia di gruppo

    si svolge sempre al mattino;

    la selezione dei pazienti avviene in base alla prescrizione fisiatrica che privilegia buone capacità di autonomia motoria;

    subordinata alle procedure medico/infermieristiche e alla motivazione del pz;

     

    Terapia Fisica: (Ionoforesi, TENS, Elettrostimolazione, Ultrasuoni, Magneto Terapia, Laser Terapia)

    Si svolgono durante tutta la giornata; sono subordinate alle procedure medico infermieristiche; su prescrizione del Fisiatra

     

    Produzione di migliori qualità dell'attività motoria e posturale

     

    Assenza di danni da patologie terze

     

    Miglioramento della mobilità articolare, della tonicità e forza muscolare

     

    Riduzione delle algie muscolo scheletriche

     

    Operatori (insufficienza dei risultati raggiunti)

    Non vengono rispettate le procedure corrette di movimentazione dei carichi

    Pessimo uso degli ausili

    Scarsa collaborazione

     

    Assistenza SocioSanitaria

    Fornire Assistenza Socio Sanitaria all'ospite

     

    Fornire cure materiali e psicologiche

     

    Coadiuvare Azione Medico

    Coadiuvare Azione Infermieri

    Coadiuvare Azione Fisioterapisti

    Coadiuvare Azione Animatrice

     

     

     

    Responsabile di Nucleo

     

    Organizzare e Coordinare il lavoro di nucleo

    Referente per Medico, Infermieri e Fisioterapisti

    Rapporti con la Direzione Gestionale

    Rapporti con i Parenti

     

    ASA/OSS di Nucleo

     

    Alzata Ospiti

     

    1. "buongiorno"
    2. Igiene intima spugnatura
    3. cambio Pannolone
    4. vestizione
    5. trasporto in sala comune per colazione
    6. + 2 docce

     

    Colazione

     

    1. Servire
    2. Imboccare
    3. Raccoglie le Stoviglie
    4. Pulizia locale, lavaggio stoviglie, smaltimento rifiuti

     

    Pulizie Ambienti

     

    1. Rifacimento Letti
    2. Passaggio Scopa su tutto il piano

     

    Pranzo

     

    1. Distribuzione
    2. "Imboccaggio" prima in sala poi allettati
    3. Recupero Stoviglie e Consegna Carrello

     

    Pulizia degli Ausili

    Alzata

    1. Cambio Pannolone

     

    Merenda

    1. Servire
    2. Imboccare
    3. Raccoglie le Stoviglie
    4. Pulizia locale, lavaggio stoviglie, smaltimento rifiuti

     

    Gestione Biancheria In Arrivo da Lavanderia

     

     

    Cena

    1. Apparecchiare
    2. Distribuzione
    3. "Imboccaggio" prima in sala poi allettati
    4. Recupero Stoviglie e Consegna Carrello

    Somministrazione Terapia Orale

    Partecipazione Incontri di Equipe

     

     

    Operatori Notturni

     

    Giornata Tipo III Nucleo

     

    Al Mattino 3 operatori fino alle 9.30

     

    Alzata: 3 persone dalle 7.00 alle 8.00; 2 persone dalle 8.00 alle 9.30/10.00

     

    Colazione: 8.15; 1 persona

     

    Pausa: 10.00 circa

     

    Rifacimento Letti e passaggio Scopa: circa un'ora e mezza

     

    Pausa Mensa: 11.30 (la donna delle pulizie monitora il reparto)

     

    Pranzo: ore 12.00; consegna carrello 12.40/45;

     

    Allettamento: 13.00 - 13.45

     

    Stesura Consegna

     

    Doccia: 14.15 (1 ospite)

     

    Alzata Ospiti: 14.30 - 15.30

     

    Merenda: 15.45 - 16.15

     

    Pausa: ore 17.00-17.30

     

    Cena: 17.30 preparazione; 18.00 distribuzione; 18.40 riconsegna carrello

     

    Pulizie: ore 19.00 1 operatrice (sala comune e lava le stoviglie)

     

    Allettamento: 19.00 - 20.00. Alcuni ospiti vengono allettati più tardi entro le 20.30.

     

    Somministrazione Terapia Orale: ore 20.30

     

    Consegne: ore 20.30

     

     

    Attività PsicoSociali

    Animazione

     

    • 1. Intrattenimento degli Ospiti
    • 2. Recupero e/o Mantenimento delle Capacità Sociali, Manuali

    Animatrice

     

    Intrattenimento del Gruppo Allargato

    Organizzazione Feste a Tema

    Visita a pazienti allettati

    Organizzazione e Conduzione Laboratori

    Organizzazione e Conduzione Attività manuali

    Partecipazione PAI

    Partecipazione Incontri di Equipe

    Mediazione tra i Bisogni degli Ospiti e il Personale

     

    Volontari

     

    Psicologo

     

     

    Animatrice

     

    Intrattenimento del Gruppo Allargato (pomeriggio lun-ven)

     

    • 1. Documentari di tipo geografico/storico/musicale/artistico/usi e costumi
    • 2. Cineforum
    • 3. Giochi di Parole, Logico/Matematici
    • 4.

     

    Organizzazione Feste a Tema

     

    • 1. Principali Feste Religiose
    • 2. Festa del Focolare
    • 3. Festa Stagionali
    • 4. Feste di Compleanno (1 volta al mese)

     

    Visita a Pazienti Allettati

     

    • 1. Attività Colloquiale
    • 2. No quotidiana; mediamente 5 ore/sett.

     

    Organizzazione Laboratori e Attività Manuali

     

    • 1. Lettura Guidata (lettura piccolo gruppo di romanzi e letteratura in genere, di quotidiani; 1 volta a settimana)
    • 2. Laboratorio di Pittura (tutti i giorni)
    • 3. Laboratorio di Taglio e Cucito (tutti i giorni)
    • 4. Laboratorio Carta Pesta (2 giorni/sett)
    • 5. Laboratorio di Cucina (3 g/sett; sbucciare frutta verdura e qualche torta)
    • 6. Laboratorio di Cartonaggio

     

    Animazione

     

    Incremento livelli di socializzazione di alcuni ospiti

     

    Incremento della soddisfazione di alcuni ospiti

     

    Sostegno delle capacità manuali di alcuni ospiti

     

    Problemi di cooperazione con i volontari per le attività pomeridiane

     

    Scarsa Organizzazione: a causa di difficoltà dell'animatrice rispetto alle richieste "urgenti" dei vari ospiti.

    Scarso Coordinamento con gli altri Livelli Organizzativi: es. manca comunicazione efficace con cucina, mancato coordinamento con Operatrici di Nucleo rispetto a quali ospiti devono essere trasportati al piano per le attività.

    Servizi Generali

     

     

     

     

     

    • METODI E STRUMETI DI VALUTAZIONE DEI PROCESSI E DEI RISULTATI

     

    I processi di lavoro sono stati codificati attraverso la costruzione di una serie di protocolli e linee guida. La valutazione dei processi non è codificata in momenti formali e condivisi, ma avviene informalmente secondo la flessibilità del caso singolo.

     

    I risultati non sono valutati periodicamente.

     

    Occorre sottolineare che alla fine dell'anno il Direttore sanitario stila una relazione di rendicontazione in cui vengono analizzate:

    • L'anagrafica
    • La tipologia quantitativa delle classi SOSIA
    • Le tipologie di alcuni interventi clinici complessi (trasfusioni, registri piaghe da decupito, ecc..)
    • La tipologia dei decessi

     

    Viene somministrato un questionario di client-satisfaction annualmente e ne vengono presentati i risultati. Nel 2006 i risultati erano nel complesso soddisfacenti se non a volte ottimi.

     

    All'interno della relazione in oggetto vengono anche evidenziati i punti di criticità del servizio e vengono formulate delle proposte costruttive.

     

    L'aspetto critico di tale documento è che si basa solo sulla percezione (che tiene comunque conto del generale punto di vista organizzativo) del Direttore sanitario.

     

     

    • MODALITA' DI COMUNICAZIONE, COORDINAMENTO TRA OPERATORI

     

    Le modalità di comunicazione appaiono polarizzate su due versanti: il primo formale ed ufficiale, teso molto spesso alla tutela professionale; il secondo, maggiormente utilizzato, tipo informale.

    Gli unici momenti di riunione ufficiale sono rappresentati dall'incontro dell'equipe che si occupa della stesura del PAI.

    Si evidenziano dinamiche confusive causate probabilmente dalla scarsa definizione di alcuni ruoli.

     

    Sul versante del coordinamento tra operatori si assiste ad un generale coinvolgimento, che appare, però, gravato da divisioni "corporative", soprattutto tra i gruppi che occupano le posizioni più basse nella linea gerarchica. Emergono anche spazi tabù, cioè relazioni organizzative in cui, per paura di rompere un fragile equilibrio (determinato la maggior parte delle volte dalla presenza di personalità particolari) o per timore di innescare conflitti organizzativi, pare riscontrarsi un'eccessiva tendenza alla mediazione e all'accomodamento.

     

     

     

     

    • COME VENGONO PRESE LE DECISIONI

     

    Le decisioni non sono prese tenendo sempre presente uno stile democratico: spesso vi è l'imposizione di particolari punti di vista che vengono poi discussi più con una prospettiva tesa ad argomentare e difendere la propria posizione più che a raccogliere costruttivamente le critiche.

     

     

    • IMMAGINE CHE IL SERVIZIO VUOLE DARE DI SE'

     

    La struttura tende a dare di sé un'immagine "divisa": da una parte viene posta l'enfasi sulla qualità delle cure di carattere sanitario, dall'altra viene considerata fondamentale la caratterizzazione "familiare" del servizio. Sembra che le due immagini non abbiano ancora trovato una piena integrazione.

     

    Sul versante esterno non vengono utilizzate comunicazioni pubblicitarie e ci si affida al passa parola.

     

     

    • IMMAGINE CHE GLI STAKEHOLDER HANNO DEL SERVIZIO

     

    I portatori di interesse hanno un'immagine sostanzialmente positiva del servizio, come dimostrato dall'ultimo questionario di soddisfazione sottoposto soprattutto al gruppo dei familiari degli ospiti. Il carattere che pare predominante nell'immagine dei clienti è quello degli aspetti "familiari" della struttura.

     

    Le istituzioni sono soddisfatte della struttura come dimostra il giudizio espresso dopo l'ultima visita ispettiva da parte della ASL di competenza.



    [1] Tutti dati che potrebbero far risalire alla vera identità dell'organizzazione sono stati volontariamente omessi per tutelare la privacy del cliente.

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