TARIFFE POSTALI: LE ULTIME NOVITA'
12-07-10
Foto TARIFFE POSTALI: LE ULTIME NOVITA'

L'amico e collega Carlo Mazzini - uno dei migliori professionisti con cui abbia collaborato Milano - riporta un interessante news sul suo sito www.quinonprofit.it

Dopo una lunga battaglia, forse, qualcosa si è guadagnato ma culturalmente rimane molto da fare! La parola a Carlo...

 

"La notizia era "nell'aria", e l'ha riportata per prima Vita.

Le nuove tariffe postali per il non profit saranno pubblicate al più presto sulla Gazzetta Ufficiale, manca solo la firma di Tremonti, dato che il Ministro dello Sviluppo Economico ad interim (è il Ministro ad interim, non lo Sviluppo Economico) Silvio Berlusconi lo ha già firmato.

Le tariffe dovrebbero essere:

A. 9 centesimi per la tariffa base fino ai 200 grammi

B. 12 centesimi per le newsletter

Altra questione è l'affidabilità dei Ministeri: a voce avevano assicurato che sarebbe state incluse nella nuova tariffa le spedizioni dal 1 aprile in poi, ed invece così non sarà perché - a detta di questi mangiatori di proprie parole - non è possibile farlo dal punto di vista "legale". In Italia, si sa, basta dire che la legge non lo permette, senza indicare quale legge, senza dare spiegazioni approfondite, senza dire che casi simili di retroattività delle leggi ci sono stati ma - magari - non vi ci si può "appellare" per questa o quella ragione. In Italia si fa così, soprattutto dalle parti della Pubblica Amministrazione, alta o bassa che sia.

E' esperienza comune - credo - questo riferimento ad un generico "non si può", con un "ipse dixit" anonimo, dove non è identificato l'ipse e non si sa cosa dixit.

Per la cronaca, qualsiasi consulente - anche chi vi scrive - cerca di spiegare un "perché sì" o un "perché no", anche per il semplice fatto che io non ci guadagno nulla se dico una cosa al posto di un'altra, ma ho tutto da perdere (la faccia soprattutto) se indico la soluzione o l'interpretazione sbagliata.

L'Amministratore Pubblico, invece, deve fare una serie di calcoli di opportunità politica, di carriera, di situazione politica contingente ecc. Da lì cerca di capire dove soffia il vento e come interpretare la norma, cosa dire e cosa tacere, dato che le nostre leggi sono scientemente scritte con il piede sinistro e possono spesso voler dire l'una e l'altra cosa.

Certo che deve essere un lavoraccio.

Ma torniamo a noi; aspettiamo la GU e ritardiamo ancora di un pò l'invio del mailing; la differenza corrisponde comunque (rispetto i 28 centesimi) nel peggiore dei casi (12 cents) ad una riduzione del 57%, e rispetto alle tariffe pre 1 aprile ad un aumento (se fosse a 9 cents) di circa il 100%.

Certo, ingoiato questo rospo ora sarà meglio darsi da fare per le nuove tariffe dal 1.1.2011, dato che se nulla cambia tornano a 28 centesimi.

Capisco che il prof Zamagni abbia bollato come neocorporativistica una ipotetica azione del non profit contro questa fregatura. E già scrissi cosa pensavo di questa insana uscita.

Ma credo che quando si propongono benchmark di efficienza sulla raccolta fondi (vedi la regola aurea secondo l'Agenzia per le Onlus del 70 / 30), si abbia il dovere di restare incollati alla realtà, e non solo alle poltrone.

Un aumento del 100%, se ci va bene, dei costi postali (il mailing è spesso la prima fonte di entrate) è un fattore esogeno che ci fa saltare gli indicatori nazionali ed internazionali di efficienza amministrativa.

Tutto il resto è fuffa, come dicono qui a Milano.

Carlo Mazzini"

 

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